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Come Funziona il Cercametalli

Molti metal detector per uso hobbistico utilizzano la tecnologia VLF ad induzione bilanciata. Di seguito spieghiamo il funzionamento di massima del cercametalli.

La bobina di ricerca contiene due anelli di induzione che lavorano come un’antenna. Un anello trasmette rapidamente un campo magnetico alternato, illuminando la regione oggetto della ricerca, nel caso venga rilevato un oggetto metallico, la sua conduttività magnetica distorce il campo magnetico. Se l’oggetto rilevato e ferroso, il suo magnetismo distorce il campo magnetico in maniera diversa, permettendo al cercametalli di distinguere tra metalli di tipo ferroso e non ferroso.

 

Come Funziona il Cercametalli

 

L’altra parte della bobina funziona come un’antenna ricevente, in grado di rilevare le variazioni del campo magnetico causate dalla presenza del metallo. Il circuito elettronico interno provvede ad amplificare questo segnale molto debole, analizzarlo per determinare le variazioni e quindi convertire queste informazioni per fornire una risposta audio visiva sul display Lcd.

I minerali di ferro presenti in molti suoli spesso distorcono il campo magnetico generato dalla bobina di ricerca, oscurando eventuali segnali deboli prodotti da piccoli oggetti situati in profondità. Questo potrebbe causare il mancato rilevamento di oggetti preziosi. La moderna tecnologia di discriminazione, utilizzata dai moderni cercametalli consente di eliminare questi segnali indesiderati generati da minerali ferrosi presenti nel suolo senza perdere eventuali segnali generati da oggetti di un certo interesse.